Una partita vinta e una vera scopata

Sono sempre stato un ragazzo molto tifoso della mia squadra. Uno di quei fanatici che colleziona le figurine dei calciatori e passa ore davanti al televisore per partite, dopo partite e moviola con commenti. Ho coinvolto anche la mia ragazza e lei sa quando lasciarmi libero e allentare la presa. Ogni avvenimento sportivo della mia squadra va assolutamente vissuto nella masima partecipazione. La finale di coppia Italia è sempre un avvenimento sportivo che, per noi tifosi, rappresenta un appuntamento imperdibile. Io e mio suocero andiamo sempre allo stadio e seguiamo con particolare interessa la nostra squadra cittadina. Una grande squadra che non voglio menzionare perché il campo si restringerebbe parecchio e non voglio certo farmi riconoscere. Anche il mio nome,Ernesto, non è quello di battesimo. Preferisco non dire dove abito ma tengo a precisare che questa esperienza erotica che sto per raccontare è stata la mia prima ed ultima esperienza gay. Sono etero ma ,certe volte, in alcune circostanze può capitare di vivere esperienze erotiche irripetibili ed uniche.
Questo è quello che è capitato a me ed a mio suocero. Eravamo andati alla partita appunto che metteva in palio l’ambito titolo della coppa Italia. Siamo arrivati con qualche ora di anticipo per essere sicuri di non incorrere nel traffico . Di solito arriviamo allo stadio poco prima che la partita iniziasse ma in quell’occasione così importante non volevamo rischiare. Bardati come due salami con gli stendardi della nostra squadra del cuore abbiamo assistito ad una delle partite più belle ed entusiasmanti della stagione. Un giusto coronamento per tanti sforzi e sacrifici dei giocatori. Il risultato netto e senza repliche di 3:1 ci aveva regalato la coppia Italia . Non restava altro che andare a festeggiare in qualche locale. Una buona bevuta e tanta goliardia calcistica era quello che ci voleva. Poi mio suocero era un vero mattacchione. Un carattere simpatico ed estroverso ne faceva sempre un ottimo compagno di giochi e di bevute. Abbiamo fatto a piedi, all’uscita dello stadio, circa un chilometro prima di arrivare al pub. Un locale frequentato soltanto da tifosi della nostra squadra e quindi era come se fossimo a casa. Tanto tifo e tanti cori mentre la birra scorreva a fiumi suo tavoli. Ed io e mio suocero ci abbiamo iniziato ad andare pesante. La prima pinta di rossa andò via molto velocemente e ne seguirono almeno altre tre . Una bella bevuta che ci aveva reso particolarmente allegri e disinibiti. Io cominciavo ad avere qualche problema di deambulazione e anche il linguaggio scorreva tumultuoso ma con scarsa resa espressiva. Insomma eravamo ubriachi fradici e la vittoria in coppa Italia avevo reso il quadretto particolarmente eccitante e disinvolto. Ad un tratto mi è venuta una grande voglia di farmi una pisciata. Barcollando e andando a zonzo in maniera casuale per i tavoli del pub cercai con lo sguardo la porta del cesso e,senza poche difficoltà,lo raggiunsi per espletare il mio incombente bisogno fisiologico. Finalmente raggiunto l’orinatoio a parete esco il mio cazzo e ,finalmente, mi libero la vescica. Ma mentre stavo pisciando sento aprire la porta scorrevole del bagno. Un passo concitato e veloce e,alle mie spalle, mi trovo mio suocero. Avevo uno sguardo strano e non rideva più. Molto più serio di prima pensavo che anche lui si stesse pisciando addosso e le feci segno che il cesso era libero. Ma lui mi venne dietro e cominciò a toccarmi il culo. Mi palpava le natiche e cominciò a mettere le mani anche davanti, sul mio cazzo. Nel frattempo si era messo a sussurrare frasi del tipo “ voglio il tuo culo ora” o ancora “ mi piacerebbe che mi succhiassi l’uccello”. Io ero troppo ubriaco per capire costa stesse succedendo. Mi feci toccare dappertutto ed ho chiuso gli occhi. In quel momento avevo voglia di avere un orgasmo e mi sono fatto scopare da mio suocero, li nel cesso di un pub per soli tifosi di calcio. Mi ha abbassato i pantaloni e mi ha fatto mettere leggermente a pecorina. Poi anche lui si è uscito il cazzo e me lo appoggiato nella spaccatura che divide le mie chiappe. Lo sentivo caldo e bagnato e poi l’ho sentito entrare tutto nel mio culo. Una sensazione unica e nuova che ho provato ,per la prima volta, in uno stato di completa ebrezza . Mi ha sfondato per bene ed ha cominciato a muoveri in maniera ritmica, prima lentamente ma poi via via più forte. Mi ha chiavato per almeno un cinque minuti e poi è uscito da me ed ha goduto sul mio culo, come si fa con le porche con cui si scopa occasionalmente e non si vuole rischiare di mettere incinta. Io l’ho sentito colare sul mio culo, goccia a goccia. Una sensazione veramente incredibile.
Sono rimasto così, immmobie, con le braghe calate e con il cazzo di mio suocero sul mio culo.