Un desiderio nascosto

lesboConosco Vittoria da sedici anni, in pratica siamo cresciute insieme, ora ne abbiamo entrambe 26 e la nostra amicizia è sempre stata ben salda, a volte, la gente ci scambia per sorelle ma la verità è che non sappiamo definirci.

Non siamo semplicemente amiche, questo lo so perché in diverse occasioni ci sono state delle situazioni imbarazzanti, in cui più volte ci siamo sfiorate le mani o c’è stato quel silenzio che solitamente precede un bacio.

Sono sempre stata incuriosita dalle ragazze, premetto che mi piace il cazzo e che ho avuto un sacco di ragazzi con cui ho fatto del gran bel sesso, ma mi sono sempre chiesta come sarebbe stato farlo con un’altra donna.

Non mi vergogno a dire che più di una volta ho pensato proprio a Vittoria, lei è sexy, seducente, bellissima, si veste in modo super femminile ed è quasi impossibile non essere attratti da lei.

Sto dicendo questo perché voglio raccontarvi cosa è accaduto, finalmente, l’altra sera, quando io e Vittoria siamo rimaste da sole a casa, dopo che il ragazzo con il quale esce, gli ha dato buca.

Mi ha chiamato alle nove di sera, stava giù, il ragazzo con il quale si stava sentendo le aveva detto che non poteva più passare a prenderla per andare a cena fuori, sapevamo entrambe che voleva dire che aveva trovato di meglio.

Mi chiese se potevo andare a casa sua a consolarla con la solita pizza, birra e film che facevamo quando uno delle due stava male, ci misi poco, dopo un’ora ero già da lei con l’occorrente.

Iniziammo la nostra serata parlando del tipo e dei vari comportamenti, entrambe concordammo che era un vero coglione, ci ridemmo su e passammo oltre, Vittoria meritava di meglio e lo sapeva.

Finita la pizza e le chiacchiere ci mettemmo sul divano del salotto per vederci qualche episodio di Sex and the city, amavano quel telefilm e alla fine, come succedeva spesso, qualsiasi film scegliessi finiva nel dimenticatoio, per dare spazio alla serie.

Ci lasciammo prendere dal telefilm, il silenzio della stanza fu riempito da risate, battute e qualche bacetto a stampa sulle guance, era un gesto che ogni tanto facevamo per dimostrarci affetto.

L’episodio finì, ci concedemmo una pausa, era il momento di affogare le risate e i dispiaceri in un bel barattolo di gelato, mentre Vittoria si gustava il proprio, mi resi conto che si sporcò il labbro inferiore di cioccolato, non so cosa mi spinse a farlo, non le dissi nulla, con l’indice le accarezzai le labbra, tolsi via il gelato e poi lo leccai.

Lei mi guardò stranita, poi si soffermò a fissare le mie labbra, fu un attimo, le stavo per chiedere a cosa stesse pensando quando sentì il calore delle sue labbra morbide sulle mie.

Mi stava baciando, la lasciai fare, sentii la sua lingua chiedere il permesso per entrare, accarezzò la mia e insieme iniziammo un gioco eccitante nella mia bocca.

Feci cadere il mio barattolino a terra, le mie mani viaggiarono sul suo corpo, l’attirai a me, le sue gambe mi avvolsero la vita, sentivo il calore della sua intimità pulsare sulla mia.

Ci liberammo da quel bacio, ci guardammo negli occhi, eravamo entrambe eccitate, le mi tolse velocemente la maglietta, lasciandomi solo col reggiseno, si avventò sul mio collo, lo baciò, succhiò la mia pelle, io le misi le mani tra i capelli e la guidavo nei movimenti.

Mi sganciò il reggiseno, succhiò i capezzoli, sentivo il calore della lingua su di loro, divennero duri quasi subito, aspettavo quel momento da molto e finalmente le mi stava scopando.

Scese più giù, la sua lingua segnò i contorni del mio ombelico, mi sbottonò i jeans, li tirò giù insieme agli slip, mettendo in mostra la mia figa già completamente bagnata per la troppa eccitazione.

Mi fece stendere, la vidi spogliarsi, mentre lo faceva mi guardava negli occhi e sorrideva, sembrava che anche lei non aspettasse altro.

Si stese in mezzo alle mie gambe, sentii la sua lingua leccare intorno alla mia figa, ero eccitata, ansimavo e desideravo fortemente che la sua lingua scivolasse dentro di me, lei continuava a girarci intorno, stanca di aspettare, la presi per i capelli e ce la spinsi.

Finalmente la sua lingua sfiorò la mia figa bagnata, iniziò a leccarmi avidamente, tintennò il mio clitoride duro per l’eccitazione, la sentii scendere fino all’ingresso, poi mi penetrò, muovendo la lingua dentro di me.

Ansimavo e gemevo, mi stava facendo impazzire, infilò anche due dita dentro di me e iniziò a scoparmi mentre con la bocca leccava e succhiava il clitoride senza fermarsi.

Fui travolta da un orgasmo molto potente, le bagnai le labbra coi miei liquidi, lei raccolse ogni goccia di me, poi si sollevò e mi guardò negli occhi, dicendomi che avevo un buon sapore.

Ero molto curiosa di scoprire come fosse il suo così ribalti la situazione, la misi a gambe aperte, scesi dal collo, passando per il seno, sulla pancia, leccai ogni centimetro della sua pelle fino a sprofondare nella sua figa.

Era molto eccitata, lo capito dai liquidi che colavano copiosi dalla sua figa, li leccai avidamente, poi la invasi con la mia lingua, succhiai il clitoride, accarezzai le sue piccole e grandi labbra, la penetrai, muovendola dentro di lei.

Quella situazione era assurdamente eccitante, mentre la scopavo, mi bagnai di nuovo, fu istintivo per me toccarmi il clitoride e masturbarmi, mentre lei scoppiò nella mia bocca in un bellissimo orgasmo.

Io continuai a toccarmi fino a venire nuovamente. Fu pazzesco. La scopata più eccitante e sexy di tutta la mia vita.

Quando finimmo e ci rivestimmo, ci mettemmo nuovamente sul divano a parlare dell’accaduto, dopo quello che era successo, eravamo ancora più in confusione, entrambe amavano gli uomini e il cazzo, ma dovevamo ammettere che quello che era appena accaduto era stato intenso e fottutamente eccitante.

Non so dove andremo e se mai riusciremo a definire il nostro rapporto, ma sono sicura che una scopata fantastica come quella non si ripeterà più se non con lei.