Un bel regalo di compleanno

Per il mio compleanno l’anno scorso, ho chiesto a mio marito un ménage a-trois. Eravamo sdraiati sul letto, il mio seno sinistro esposto e la sua gamba penzoloni lungo il materasso, e gli ho detto ho detto, “sai, presto sarà il mio compleanno”. “Non mi dire”. Ho visto lo sguardo allucinato di chi si era già dimenticato l’avvenimento. Del resto tutti gli anni si dimenticava. “Il mese prossimo”, continuai, “il 5; ho sentito dire che questo succede ogni anno”. Era l’atmosfera perfetta. Avevo pensato ad ogni minimo particolare quel giorno e per festeggiare avevo chiesto ad uno degli studenti del college dove insegnava mio marito di poter prendere nostro figlio di quattro anni e portarlo al parco per tutto il pomeriggio in modo che mamma e papà potessero fare “gli sposini”. “Se non mi hai ancora comprato un regalo, ho un’idea per il regalo perfetto, ed in realtà, credo che avremmo entrambi piacere per questo regalo”. “Oh, che idea avresti avuto? sentiamo un po’”. Per convincerlo della bontà della mia idea gli ho infilato una mano nei pantaloni, tirato fuori il cazzo e cominciato a massaggiarglielo, fino a farlo venire. Una bella sega, mentre gli spiattellavo le tette in faccia lo convincono più di mille parole. Mio marito aveva condiviso una esperienza a tre prima di conoscere me, con una ragazza compagna di scuola, ad una di quelle feste in cui ogni ragazzo dopo aver bevuto un po’ ha fatto almeno una volta sesso con ogni ragazza presente alla festa. La parte che più amava dire: “Mi sono svegliato intorno a 2 con una erezione, e la mia lingua cercava di leccare via le lentiggini sulla sua fica. Giuro, aveva anche piccole lentiggini sulla fica”. Questa è anche la sua parte preferita da raccontare perché sa esattamente cosa provo per la fica ed il seno, la poesia pura di un capezzolo turgido crescente al tocco di una lingua o delle dita. Non avevo mai avuto un menage – anche se ci abbiamo pensavo più di una volta. Avevo pensato per settimane, mentre aspirando le Cheerios dal tappeto davanti alla televisione, cercando il momento giusto per chiederlo a mio marito. Presi l’occasione una sera a letto e glielo chiesi, sfacciatamente. Girò la testa sul cuscino, un ghigno diabolico su quelle labbra, e pronunciò, “può essere organizzato, fai tutto tu!”. Una settimana dopo la mia richiesta, mio marito torna a casa, vivace come le prime settimane che lo avevo incontrato, e mi porge un pacchetto. “Cos’è questo?” Chiedo mentre le sue braccia scherzosamente avvolgono la mia vita. “Aprilo”, lui sorride. Erano un paio di sexy giarrettiere di pizzo nero. Come avevo sempre desiderato. Li aveva comprati senza nessuna ragione, nessuna occasione speciale. Presi dalla voglia ci siamo diretti in bagno, e mi è venuta voglia di essere scopata sulla lavatrice, col mio culo nudo appoggiato sulle piastrelle fredde e marito impegnato a strofinarmi la schiena. “Questo piccolo regalo di compleanno,” mio marito soffiò in un orecchio, strofinando la sua lingua nella curva del lobo, mentre il suo cazzo mi sfondava la fica con forza, sborrandomi dentro tutto il suo seme. Ho fatto la prenotazione al Lido Hotel 20 chilometri al di fuori della città. Sarebbe importante per la nostra orgia a 3 per capire che sarebbe stata per una sola volta, giusto come regalo di compleanno. Ci piacerebbe giocare ma mi piacerebbe poter smettere in qualsiasi momento se esageravamo o, al contrario, non era sufficiente a soddisfare me. Avevamo le dovute protezioni, ovviamente. A volte, mentre finivo la cucina e lavavo i piatti immaginavo un po’ come sarebbe stato questo incontro. Sicuramente la terza persona, se fosse stata donna, sarebbe stata una schiava tutto fare- magari da vestire di pelle, o con quegli abitini strani tipo cameriera o boh, quei vestiti che sembrano tanto feticcio, ma che durante una scopata hanno un loro motivo di esistere. Ma due giorni prima del mio compleanno, un cambio. Mi erano venuti quasi i rimorsi. Che cosa stavo facendo? Una casalinga con un rapporto stabile e un figlio aveva bisogno di cercare una terza persona da aggiungere alle loro scopate di tutti i giorni? Ho potuto – forse dovrei – chiamare un amico che avevo incontrato casualmente in galleria. Avevamo avuto modo di parlare per una scultura – un modello di studio, anche se l’ultima volta che avevo posato nuda era per una classe e mi era piaciuta l’esperienza. I miei penseri divagavano. Mio marito sarebbe rimasto deluso che dopo tutti i preparativi, tutti i nostri organizzare e decidere, alla fine decidessi di ritirare l’idea dell’orgia, solo perchè avevo i sensi di colpa. Ragioniamo. Cosa significa fare una orgia a tre? certamente mentre succhi un cazzo l’altro ti scopa la figa o il culo, o li succhi entrambi, o entrambi ti scopano il culo o, meglio ancora, uno in figa ed uno in culo; beh i buchi da scopare ci sono, è sufficiente alternarli e godere tutti insieme. Alla fine una bella sborrata in bocca o in culo ed abbiamo goduto tutti. Partecipa pure mio marito quindi non capisco perchè io debba sentirmi in colpa. In fin dei conti non lo tradisco, c’è anche lui. Che cos’era che volevo? Che cosa stavo chiedendo? Quanto avevo già cambiato della mia vita, da quando ero una semplice modella di un artista, ad adesso che sono mamma e guadagno poco di stipendio, anche se mio marito guadagna di più e non mi fa mancare nulla. Poi il mio corpo non era più quello di quando avevo 20 anni; il tempo era passato e due cicatrici di un intervento chirurgico hanno lasciato il segno. Volevo l’esperienza. Il gran giorno era arrivato. Io mio marito ed il terzo ci siamo dati appuntamento all’albergo. Dopo i convenevoli ci siamo sdraiati sul letto ed ho cominciato a godere nel sentire due lingue che mi leccavano ovunque; prima le tette e sentivo i miei capezzoli succhiati a non finire, poi il petto ed infine avevo una lingua che mi scopava la figa ed un’altra che mi scopava il culo. Era tutto tremendamente bello; ad un certo punto mi sono trovata due cazzi in bocca, prima a turno e poi un tentativo di averli entrambi. Un bel pompino è quello che ci vuole per iniziare la scopata e per bagnarmi bene i buchi. Ero pronta per il passo, a turno mi scoparono la figa facendomi gemere. Quanto ho goduto nel sentire i cazzi andare dentro e fuori e quando ho goduto poi nel sentire a turno scoparmi il culo; ma il culmine è arrivato con la doppia penetrazione, due cazzi nel culo che mi aprivano il buco come mai era successo. Un vero piacere. Non so per quanto sono andati avanti, so solo che una pioggia di sborra mi ha riempito le tette ed il viso, lasciandoci stremati sul letto. E mentre è improbabile che avremo un altra orgia presto siamo comunque più aperti all’idea, che conserviamo per il prossimo futuro. E ancora più importante, siamo più che aperti a tutte le idee che possono dare piacere al corpo ed aumentare il feeling nella coppia.