Samir e la porcona che si masturba

Sono Samir e vengo dal Senegal.
Da un po di tempo mi sveglio con un velo di tristezza addosso, sarà questo inverno che non finisce più, sarà che ogni tanto mi ricordo che sono laureato e che per andare avanti faccio il fattorino e mi scopo le proprietarie della pizzeria, che quello che faccio oggi, lo farò anche quando avrò trentanni, sarà tutto questo….
Bando alla tristezza, voglio però sfogarmi e dire che le donne pisane a volte sono proprio strane.
Mercoledi per esempio avevo consegnato verso le 19 due  pizze ad una coppia un po attempata, tra I cinquanta ed I sessanta, in una villetta alquanto isolata.
Il marito mi aveva aperto la porta, un tipo intellettuale con baffetti arricciati e il tipico atteggiamento di chi ha studiato solo lui, ma non si riceve le pizze, mi fa cenno di entrare e di posarle sul tavolo del soggiorno che in effetti intravedo attraverso una porta aperta dell’ingresso.
Poggio le pizze sul tavolo e noto una bellissima signora bionda con un lungo vestito nero che mi sorride mi prende la mano e mi da una mancia.
Ha una mano calda e vellutata ed uno sguardo da porca che mi attizza parecchio.
Comunque esco dall’appartamento e mentre scendo le scale apro la mano dove la signora mi ha messo la mancia e noto un bigliettino. Vi è scritto di tornare alle 11 perchè il marito poco prima va via per una partita a poker con gli amici.
La signora bionda mi era sembrata proprio un gran ficone e quindi alle 11 puntuale risuono al campanello. Lei mi apre ma non ha più il vestito nero, ha una vestaglietta rossa trasparente e sotto è completamente nuda.
Due seni stupendi con capezzoli perfetti e areole giganti e di un color rosa intenso, un ventre piatto ed un paio di gambe da far invidia ad una ventenne.
Il quadretto è completato da un culo da urlo anche se leggermente abbondante e da una fica totalmente rasata che parla da sola e dice di sfondarla.
Non perdo tempo, entro  e le infilo la lingua in bocca mentre la mia mano destra le afferra una natica.Lei risponde al bacio, mi toglie I pantaloni e mi afferra per il cazzo e mi conduce come se il cazzo fosse la mia mano verso la stanza da letto.
Ti sei fatto quindi una fantastica scopata, direte voi, ed invece no, la signora si acquatta sopra il letto, bellissimo in ferro battutto e rivestito da una coperta rossa trapuntata, mentre io vengo invitato a sedermi su una panchetta vicino ad uno scrittoio che mi sembra molto antico e pregiato. Poco lontano dall’altra parte della stanza da letto vi un separè che funge da spogliatoio, è in legno con motivi floreali orientali. La donna mi invita a mettermi li dietro ed a denudarmi completamente.
Quando riesco sono nudo come un verme con il cazzo proteso in avanti a chiedere subito un approccio. Ma la signora inizia a parlare con voce calma, mi confida che non ha mai tradito il marito nonostante questi sia praticamente inesistente a letto e preferisca giocare a poker invece che a scopone.
Mi esorta quindi a masturbarmi, mi spiega che può solo eccitarsi e tradirlo così, che mi dara 200 euro per masturbarmi davanti a lei.
Io sono un po indeciso ma lei si siede sul letto con il sedere in aria e comincia a trastullarsi la fica ed a gemere. Mi viene una voglia pazzesca e quindi comincio a toccarmelo, lei apprezza e continua a toccarsi mentre mi guarda, estrae dal comodino un arnese nero a forma di cilindro e lo sfrega sulla sua fica, geme, si agita, fa degli urletti invitanti ed io sto morendo dalla voglia di scoparla, faccio per avvicinarmi al suo culo ma il suo sguardo severo mi blocca, allora sfinito vengo , lei viene anch’essa, mi mette in mano 2 bancanote da 100 e mi congeda.