Non sopportavo le ragazze di mio fratello

Sono Silvana, una ragazza di 23 anni della provincia di Ravenna. Una famiglia la mia molto normale. Padre e mamma impiegati in banca ed io e mio fratello Giulio cresciuti ognuno con amicizie diverse ed esperienze che non si sono mai incontrate. Ma nonostante abbiamo avuto amicizie diverse ci siamo sempre ritrovati nei momenti più importanti delle nostre vite. Lui è sempre stato il mio fratellone maggiore ed io la sua sorellina da proteggere e da controllare. Io e lui ci togliamo circa tre anni. Lui è più grande di me ed è sempre stato molto protettivo nei miei confronti. In fatto a ragazzi non ho mai potuto frequentare nessuno che a lui non piacesse mentre lui era sempre circondato da belle fighe. Ed era pure un tipo che ci sapeva fare. Spesso e volentieri ne vedevo arrivare qualcuna di ragazza che passava la notte in camera sua. Qualche bella troietta che la sentivo gemere di piacere mentre lui se le trombava. Ma io niente. Qualche ragazzo conosciuto di nascosto ma nulla di più.
Ma quello che vi voglio raccontare riguarda un sentimento di gelosia che ho cominciato a nutrire proprio nei confronti di mio fratello. Soprattutto quando lui si è fidanzato con una ragazza che prima era anche una mia amica. Una vera troietta che se la tirava troppo e che, in passato, aveva anche cercato di mettere le sue mani sul cazzo del mio ragazzo. Una che non si crea certo scrupoli quando vuole farsi una scopata ed ora me la vedevo grare per casa a fare la civettuola con mio fratello . Anche con mio padre aveva un atteggiamento per nulla rispettoso. Non dico che ci provasse ma certe magliette molto aperte e molto corte non passavano inosservate neanche a lui.
Ecco che un giorno me la vedo spuntare di mattina. Aveva dormito a casa nostra senza che io ne sapessi niente e sedeva accanto a me in cucina a fare colazione. La gran troietta era senza mutande ed aveva accavallato le gambe in mondo da rendere chiaramente visibile a tutti i presenti la sua passera rasata. Una vera scostumata ma io non potevo non riconoscere che era una gran figa. Ma la mia gelosia stava cominciando a montare come un suffle al forno. Non mi interessava di lei ma probabilmente cominciavo a diventare gelosa di mio fratello. Non capivo perché e non sapevo neanche cosa fare.
L’occasione però si presentò ben presto. Ero a casa una sera e comincio a sentire rumori strani provenire dalla stanza di mio fratello. In passato , quando eravamo bambini, avevamo praticato un piccolo foro nella parete che divide le nostre stanze. Era stato ormai dimenticato da tempo e nessuno dei due sbirciava l’altro . Ma quella sera mi venne una curiosità incredibili e cominciai a guardare cosa stavano facendo. La zoccola della mia ex amica era in ginocchio e stava succhiando il cazzo a mio fratello. Ma come se non bastasse aveva il culo farcito da un plug anale con una coda di gatto. Se lo era ficcato nel buco del culo e ,mentre si toccava la fica, spompinava mio fratello. Che scena. Non nascondo che alla vista del grosso cazzo di mio fratello nella bocca di quella zoccola mi sono eccitata tantissimo e mi sono buttata nel letto per godere da sola.
Ma la sera dopo decisi di fare qualcosa che non pensavo poter fare. Verso le dieci di sera sento rientrare mio fratello dalla palestra. Sapevo che quella sera sarebbe rimasto da solo e mi decisi di entrare in camera sua con una scusa. Volutamente avevo soltanto un paio di tanga neri ed una maglietta molto corta, di quelle che fanno vedere le tette dai lati. Io ho una quarta abbondante e le mie tette erano mezze fuori. Come se non bastasse avevo messo un profumo che so piacere molto ai ragazzi. Con questa mia preparazione non potevo certo fallire nel mio pazzo ed incestuoso disegno. Entro quindi nella sua stanza e lo trovo anche lui completamente nudo. Si era appena spogliato per fare la doccia e quando ci siamo visti abbiamo iniziato a guardarci in maniera molto strana. Avevamo entrambi capito che qualcosa ci stava turbando. Lo raggiunsi vicino al letto e gli misi una mano sul cazzo. Lui aveva un cazzo molto lungo,anche non in erezione. Me lo sono sentito crescere in mano e presi il coraggio scappellandolo completamente. Sapevo che cosa un uomo ama dalle donne. Mi misi in ginocchio e me lo misi tutto in bocca. Con una mia vocina da troia gli dissi che sicuramente io li so fare meglio i pompini. Ed ho cominciato il mio lavoro di bocca. Lo succhiavo prima piano per poi cominciare a leccare la sua cappella e scendere verso i suoi coglioni. Me lo sono spompinato per bene e l’ho fatto godere sulla mia faccia. Nel frattempo mi godevo due dita nella fica. Ho goduto assieme a lui e me ne sono andata in camera mia. Lui è rimasto così,immobile ed impietrito. Aveva ricevuto forse il suo pompino migliore e sua sorella lo aveva fatto godere con la bocca.