Momento di ribellione

L’anno scorso,luglio 2012,litigai con la mia ragazza,motivi futili,che,pero’
sulmomento mi procurarono una feroce incazzatura. Era di pomeriggio,faceva
caldissimo ero in ferie e… solo.Premetto che ho 44 anni,sono etero,bel fisico
naturale ed anche colto.Dicevo che ero fortemente arrabbiato ed ancoir piu’ perche’
la mia ragazza teneva il cellulare spento.Decisi di uscire,senza una meta precisa;
capitai nella via ove c’era una sauna gay. Parcheggiai e mi avviai
all’entrata,suonai e si apri’ il portone in ferro lucido,lasciando spazio ad un
entrata in penombra e fui colto da una ventata piacevole di aria condizionata. Mi
avvicinai alla recepition dove c’era un ragazzo i t-shirt bianca che mi illustro’ le
modalita’ d’accesso: iscrizione ed entrata,pratiche velocemente sbrigate al termine
mi fu consegnato un asciugamano rosa ed un paio di ciabatte del mio numero 45.Mi fu
aperta la porta per accedere agli spogliatoidove erano allineati armadietti
metallici sempre in penombra.L’ambiente era vuoto: c’ero solo io.Aprii l’armadietto

assegnatomi ed iniziai a spogliarmi;non ero mai entrato in un ritrovo gay e mi
sentivo ipacciato,ma al contempo curioso ed eccitato
Fui nudo in breve,mi allacciai l’asciugamano in vita e mi avviai lungo il corridoio
verso la sala sauna,vasca idromassaggio e vari stanzini che si delineavano nella
semioscurita’.Nella vasca idro c’era un ragazzo da solo,immerso sino al collo,e
vedevo qualche altra figura che si muoveva poco lontano. Andai verso la vasca
idro,mi tolsi l’asciugamano ed entrai in acqua.Ero di fronte al ragazzo che,sempre
immerso aveva gli occhi chiusi e sembrava dormire.Mi sedetti e gustai nel corpo il
movimento dell’acqua,guardando ogni tanto l’unico altro soggetto in acqua.Era un
ragazzo molto giovane,cap sin sulle spalle,aria molto mit e lineamenti delicati. Lo
fissai per un po’,il suo corpo immerso non lo distinguevo.Dopo un po’ apri’ gli
occhi,mi guardo’ ed accenno’ un saluto a fior di labbra,rcambiai distraendo lo
sguardo diretto,ma senza perderlo di vista.Poco dopo lo vidi alzarsi in piedi e
salire i gradini per uscire: riimsai folgorato.Un corpo snello senza peli,gambe
lunghissime con un culo pronunciato e chiaramente sodo. nMentre si avvolgeva
l’asciugamano si giro verso di me e vidi la sua dotazione…notevole anche se non
rigida.Lo vidi avviarsi per il salone.Uscii a mia volta in preda ad una eccitazione
sconosciuta,ma reale: il cuore mi batteva a mille.Cercai nella semioscurita’ quella
figura.Sembrava sparito.Incotrai due ragazzi che mi guardarono accennando sorrisini
ammiccanti,poi nessun altro.Decisi di entrare in un camerino e sdraiarmi su di un
lettino. nStesi l’asciugamano sul lettino e mi misi pancia sotto nella completa
nosvurita’ dalla porta aperta vedo qualche ombra nel corridoio,e rumori misti a
gemiti portati dall’aria.Credo che mi assopii un attimo,mi svegliai da tocco di mani
che mi accarezzavano la schiena ed il culo.Rimasi immobile e lasciai che quelle mani
continuassero il loro gioco.Poi decisi di girarmi: lo vidi nettamente.Il ragazzo
della vasca idro era li’ e mi stava accarezzando.Lui si alzo’,chiuse la porta ed
accese la luce dello stanzino, lo vidi tutto.nudo durissimo dinanzi a me. Mi
sussuro’ un ciao e si avvicino’ alla mia bocca.Mi bacio’ d’impeto,la sua lingua mi
arrivava sino in gola e risposi a mia volta a quel bacio lunghissimo.porco
eccitante.Si stacco dalla mia bocca ed io mi misi seduto avevo il suo cazzo ritto
dinanzi alla bocca.Mi prese la testa con le mani ed avvicino il suo cazzo che
accolsi in bocca d’istinto.Lo sentii scivolarmi in gola e premere ancora di piu’
mentre la testa era ferma tra le sue mani.Io leccavo la cappellache mi premeva in
gola fino a soffocarmi,poi inizio’ un veloce profondo suegiu’ che mi toglieva il
fiato.Ad un tratto sentii un fiotto di sborra in gola lui premette ancior piu’ la
mia testa e fui coistretto a inghiottire tutta la sborrata, che trovai
dolcissima,calda.densa e tanta.Mi tenne fermo per un po’ col suo cazzoi in bocca che
non si sgonfiava. Poi mi sussuro’ andiamo a casa mia.In poco tempo arrivammo da lui:
un mini molto bello.Il letto rotondo fu l’altare ove sacrificai la mia verginita’.
Mi scopo’ fino al mattino e diventai la sua troia per sei mesi.Poi ando’ all’estero
per lavoro ed ora sono solo.

Scritto da Roberto