Mi sono toccata in autobus e ho goduto con un porco

Mi piace il sesso. Esordisco così, perché voglio sia chiaro fin da subito che mi piace farlo e mi piace in qualunque modo, anche con altre donne come me.

Ho ventisei anni, sono una bella ragazza, almeno così dicono, non ho mai avuto problemi a trovarmi un uomo e questo mi ha sempre consentito di avere una vita sessuale piuttosto attiva.

Però, se c’è una cosa che mi piace particolarmente, è il sesso pericoloso, ovvero, quello in cui c’è il rischio di essere visti o scoperti, quel tipo di sesso mi manda completamente in estasi, mi fa impazzire.

Una mattina mi sono svegliata particolarmente eccitata, avevo fatto sogni molto spinti, sentivo il bisogno di sfogare quella mia voglia, cosi ,ho deciso che mi sarei toccata e avrei goduto ma non nel mio letto.

Quella mattina avevo voglia di rischiare, mi sentivo pronta a dare spettacolo in un luogo pubblico o quanto meno a provare a non farmi beccare. Io vivo a Roma, quindi prendere l’autobus o la metropolitana è quasi d’obbligo, spostarsi con la macchina è impossibile e non si trova mai parcheggio.

Comunque, ho preso l’autobus delle undici del mattino, a quest’orario non c’è molta gente, mi sono seduta a uno degli ultimi posti in fondo, ero sola, poco più avanti c’erano due uomini che leggevano il giornale.

Per l’occasione ho indossato una gonna, in modo da rendere più facile la masturbazione e fermarmi in tempo senza dare nell’occhio nel caso qualcuno si fosse avvicinato troppo.

Ho aperto le gambe, non indossavo le mutandine, la mia figa era già molto calda, con le dita ho accarezzato lentamente il clitoride, poi le ho prese in bocca per sentire il mio sapore e lubrificarle per bene, prima di infilarle dentro la mia bella figa.

Ho iniziato a sospirare, un colpo di tosse di uno dei uomini mi ha fatto scattare per un momento, poi mi sono rilassata nuovamente e ho iniziato a scoparmi, mentre lo facevo osservavo la gente ignara di tutto.

Mi è scappato un piccolo gemito, un ragazzo che era seduto qualche posto avanti a me sul lato destro dell’autobus si è voltato, avrà visto la mia espressione di godimento, perché mi ha sorriso.

Io mi sono bloccata subito, ma pochi secondi dopo si è alzato e si è seduto su uno dei posti liberi perfettamente in linea col mio, in pratica mi avrebbe visto per forza.

Lui aveva capito cosa stavo facendo, mi guadava insistentemente come se stesse attendendo lo spettacolo; era carino e tanto mi aveva scoperto, così allargai le gambe e ripresi a godere, a quel punto lo vidi aprirsi la zip dei jeans e tirare fuori il cazzo.

Si stava segando mentre mi guardava, decisi di fargli un regalino, così mi voltai verso di lui con il corpo e aprii le gambe per fargli vedere la mia figa pelosetta e le mie dita dentro. Si segò più velocemente, poi indicò la cappella con le dita, voleva che gli facessi un pompino.

Gli feci cenno di avvicinarsi e sedersi al mio fianco, mi chinai sul suo cazzo e lo presi tutto in bocca, lo succhiai per bene, lui intanto controllava che nessuno si fosse accorto di nulla. Avevo tanta voglia di prenderlo dentro e godere, glielo sussurrai all’orecchio ma aveva troppa paura di essere scoperto, così continuai a spompinarlo fino a farlo venire.

Lui infilò due dita nella mia figa, si mosse dentro velocemente, godevo e l’eccitazione era fuori controllo; lo lasciai fare fino a quando non sentii il mio forte orgasmo travolgermi.

Era stato molto di più di quello che mi sarei aspettata, io e lui ci siamo scambiati i numeri di cellulare, in fondo mi piaceva e poi era porco proprio come me. Ho avuto per tutto il giorno il sapore del suo cazzo in bocca e quando ripensavo alla mattinata eccitante, sentivo subito la figa bagnarsi; confesso che la sera mi sono dovuta scopare con un dildo, perché mi era rimasta la voglia di sentire dentro di me il cazzo, anche se avevo deciso di richiamarlo presto e soddisfare completamente il mio desiderio di essere sbattuta per bene.