Me la spasso senza il mio ragazzo

Senza titolo - 6Il mio ragazzo è partito per l’Inghilterra da circa tre settimane, stiamo insieme da un anno, il nostro rapporto è sempre stato tranquillo, fatto di risate e tanta passione, quando mi ha comunicato la sua partenza non era per niente entusiasta della cosa.
Come avrei fatto senza di lui? Sono il tipo di persona che ha bisogno di qualcuno con cui condividere la quotidianità ma più di tutto la sessualità.
Fin da quando avevo sedici anni mi piaceva particolarmente fare sesso, ovviamente solo con il mio ragazzo di quel momento, ne ho avuti diversi e con tutti l’intesa sessuale era buona.

Niente a che vedere con l’intesa che ho con Marco, il mio attuale ragazzo, io e lui potremmo stare ore e ore a fare sesso senza stancarci, a volte è successo, ci siamo chiusi in camera dimenticandoci di ogni cosa.
Sono tre settimane che è via ed io mi sento persa, ho bisogno di avere un contatto, mi guardo spesso intorno nel nostro appartamento vuoto; ci sentiamo per telefono appena è libero al lavoro e ogni tanto facciamo delle videochiamate su Skype ma non è la stessa cosa.

Starà via più di un anno e scenderà solo tra tre mesi, un tempo troppo lungo ed io non riesco a resistere, sono diverse sere che uscendo con le amiche dei ragazzi ci provano con me, resisto per rispetto di Marco ma inizio a rendermi conto che sto sbagliando.
Sono diversi giorni che s’inventa scuse e non mi chiama, ho la sensazione che abbia conosciuto qualche inglesina e che se la stia spassando alle mie spalle, così ho deciso di non pensarci più e divertirmi.

Sono andata in un locale dove solitamente fanno musica dal vivo, un paio di birre e qualche cocktail e la sera si è subito iniziata a scaldare, un paio di tipi hanno provato a rimorchiare due mie amiche mentre io avevo adocchiato un ragazzo molto carino che serviva ai tavoli.
Così decisi di bloccarlo al suo passaggio e ordinare qualcosa, in quel momento lanciai dei chiari segnali che lui colse, sorrise ammiccando e dopo dieci minuti tornò col mio bicchiere ed un bigliettino, lo lessi: “Seguimi”.

Lo vidi dirigersi verso i bagni, mi alzai velocemente e andai nella sua direzione, mi sentii afferrare per un polso, era lui che mi attirò a se e mi disse di seguirlo in uno stanzino.
Entrammo, era il deposito dei liquori, chiuse a chiave la porta e accese la luce, lo vidi meglio, era molto carino, moro, occhi scuri, un bel fisico atletico e un sorriso mozzafiato.
Mi avvicinai seducente, indossavo una minigonna e una maglia scollata che faceva intravedere il mi reggiseno di pizzo rosso, volevo farlo cadere ai miei piedi, avevo troppa voglia di scopare con lui.

Non riuscivo a fare a meno di guardargli le mani, erano grandi, pensai al suo cazzo, se fosse stato grande come le sue mani avrai sicuramente goduto da impazzire, mi sorrise e posò le mani sul mio sedere.
Mi attirò a se, sentii il suo bacino strusciare tra le mie gambe, potevo sentire la sua erezione, gli facevo effetto e la cosa mi eccitava moltissimo.
Posai una mano sul suo cazzo, lo strinsi forte e poi lo accarezzai, lui si aprì frettolosamente i pantaloni e lo tirò fuori, abbassai lo sguardo e fui felice di scoprire che era ben dotato.

Senza pensarci mi inginocchiai e lo presi in bocca, era davvero grosso, non riuscivo a prenderlo tutto, mi dovetti fermare a metà e succhiare. Lui mi teneva per i capelli e mi spingeva avanti e indietro la testa facendomelo prendere continuamente, il suo sapore mi invadeva la bocca e non riuscivo a fare a meno di ingoiare ogni sua goccia.
Lo tirai fuori dalla mia bocca, gli feci una sega veloce, succhiando ogni tanto la cappella, lui gemeva e mi diceva che ero una gran troia, che lo facevo godere e che ero brava a fare pompini.

Le sue parole aveva su di me un grande effetto, sentivo di avere la figa bagnata, mi alzai e allargai le gambe, presi la sua mano e me la misi sotto la gonna, lui sentì la mia eccitazione e mi penetrò con un dito.
Gemetti e mi aggrappai a lui, avevo solo voglia di prenderlo tutto dentro, glielo sussurrai all’orecchio, come reazione lui mi spinse leggermente verso un tavolino e mi fece mettere a novanta gradi, mi alzò la minigonna e scostò le mutandine, sentii il suo cazzo entrarmi dentro lentamente.
Provai un piacere pazzesco, la mia figa era piena di lui che mise le mani sui miei fianchi e iniziò a sbattermi forte e veloce, avevamo poco tempo.
Mi aggrappai al tavolo e gli urlai di darci dentro, lui aumentò il ritmo, il suo cazzo entrava ed usciva dalla mia figa, mi era mancato troppo il sesso, ero così presa ed eccitata che iniziai a toccarmi il clitoride con le dita e mi provocai due orgasmi.

Lui sembrò apprezzare il mio masturbarmi, mentre mi toccavo aumentava ritmo e gemiti; improvvisamente si fermò, mi fece girare e sedere a gambe aperte sul tavolo, mi penetrò fino in fondo e mi mise una mano sulla bocca.
Mi sfondava la figa e lo faceva con foga, abbassai lo sguardo per vedere il suo cazzo entrarmi dentro, la cosa era tremendamente eccitante, posai nuovamente la mano sul clitoride e mi toccai velocemente.
Non ebbi il tempo di farmi travolgere da un altro orgasmo che lui uscì dalla mia figa e mi venne sulla mano con la quale mi tintennavo il clitoride, sentivo il suo sperma colarmi sulle dita e lubrificare il movimento, arrivai nuovamente al limite.

Ci rivestimmo e uscimmo dallo stanzino, lui tornò al suo lavoro ed io dalle mie amiche, avevo fatto una bella scopata e il pensiero di Marco non mi era lontanamente sfiorato.
Pochi giorni dopo ho scoperto che lui se la sta facendo di nascosto con una ragazza italiana in Inghilterra, una mia amica in vacanza, li ha visti insieme mentre si baciavano, gli ho mandato un messaggio dicendo che è uno stronzo, che ho scoperto tutto e che mi sono scopata un tipo, la sua risposta? La sto ancora aspettando.