Laura, 22 anni “Non ho resistito alla vista del cazzo di mio zio”

Sono Laura ed ho ventidue anni, sono molto giovane lo so, ma sono sempre stata una ragazza molto avanti, mentre le mie amichette lontanamente pensavo ai primi baci con i ragazzi, io avevo già fatto un pompino, insomma, mi piace il sesso e non lo nascondo.

Ho fatto sesso con vari ragazzi, tutti più o meno della mia età, solo una volta mi sono fatta scopare da un ragazzo di trent’anni, ci siamo conosciuti in discoteca, ricordo che mi attraeva molto, eravamo entrambi un po’ brilli, siamo andati nei bagni e abbiamo scopato.

Mi ha presa di peso e mi ha sbattuta contro la parete, lo ha tirato fuori, si è messo un profilattico e mi ha scopata per bene, io ho goduto come una matta, forse anche l’alcol ha aiutato quella sera.

Non ricordo nemmeno più il suo nome e il suo volto ma il suo cazzo e il modo in cui mi ha sbattuta me lo ricorderò sempre.

Comunque, non mi ero mai spinta oltre queste cose, finché non è tornato il fratello di mio padre e li le cose sono cambiate e ho superato ogni limite.

Mio zio è un uomo molto affascinante, ha quarant’anni e se li porta bene, si cura, va in palestra e la natura gli ha dato un viso quasi d’attore, insomma uno scapolo tanto desiderato da tutte le donne.

Lui si è trasferito ai Caraibi, dove ha aperto un bar, questo era il suo sogno e ci è riuscito, ogni tanto fa ritorno in Italia per un mesetto, però l’ultima volta che l’ho visto è stato un anno e mezzo fa, perché quando tornò io ero fuori per studio.

Una mattina mio padre mi chiese di portargli delle carte urgenti, così mi diedi una sistemata veloce e passai a casa sua. Mi aprì con attorno solo l’asciugamano, stava facendo la doccia, non riuscì a non guardare i suoi muscoli e la sua pelle da ventenne, non so cosa mi prese, ma sentii bagnarmi tra le gambe.

Mi abbracciò e disse che era felice di vedermi, mi riempì di complimenti dicendomi che ero sempre più carina e mi chiese come andassero le cose; ad un certo punto mi disse che sarebbe andato in camera da letto a vestirsi un attimino e poi avrebbe fatto il caffè, ma girandosi l’asciugamano cadde a terra, era tutto nudo e il suo cazzo era in bella vista.

Il membro di mio zio era abbastanza grosso, io lo stavo fissando, lui non si mosse per ricoprirsi, forse la mia attenzione sul suo cazzo lo fece eccitare, perché dopo qualche secondo notai che iniziava a drizzarsi.

Potevo andarmene o dirgli di coprirsi, invece continuai a guardarlo negli occhi e in silenzio mi avvicinai e mi chinai, presi in bocca il cazzo e cominciai a succhiarlo avidamente.

Lui mi tenne per i capelli e ogni tanto spingeva col bacino verso la bocca, ormai eravamo fuori controllo; mi sollevò di peso e mi stese sul tavolo della cucina, mi sfilò velocemente i pantaloni e le mutandine e mi penetrò forte e veloce fino a farmi venire, ero così eccitata, che bastarono pochi colpi di cazzo in figa per farmi esplodere di piacere.

Lui ovviamente non si fermò, voleva scopare e godere e mi sfondò la figa a lungo, mi fece anche piegare a pecorina contro il tavolo, il porco di mio zio adorava metterlo da dietro, me lo sussurrò all’orecchio mentre mi sbatteva.

Mi chiese anche se poteva infilarmelo nel culo, glielo lasciai fare, mi piace il sesso anale e l’ho preso in culo diverse volte, mi disse che ero un porcellina e poi lo mise dentro.

Dato che era mio zio e che sapevo che era un tipo molto attento alla salute e alla pulizia gli dissi che poteva sborrarmi dentro, volevo sentire il suo caldo sperma riempirmi; la mia richiesta fu accolta perché mi prese per i fianchi e cominciò a scopare forte, sempre più veloce fino a quando non mi schizzò per bene con la sua sborra.

Non soddisfatto me lo fece succhiare per assaggiare il suo sapore dopo la sborrata; poi mi disse di rivestirmi e di non dire niente a suo fratello di quanto accaduto, io non l’ho fatto ma gli ho fatto promettere che mi avrebbe scopata almeno un’altra volta.