La nuova collega troia da vicenza

La scorsa settimana è arrivata in ufficio una nuova collega che vi voglio proprio descrivere in quanto sin dall’inizio mi ha colpito tantissimo.
Alta un metro e sessanta circa, capelli a caschetto neri, occhi da cerbiatta e, nonostante abbia quasi cinquantanni, un fisico mozzafiato, tette grosse naturali, gambe affusolate e culo a mandolino.
La collega sexy viene da Vicenza ed il mio capo mi esorta a farla ambientare il prima possibile, a spiegarle tutti i trucchi del mestiere a farle insomma un po di scuola guida.
Il problema è che in ufficio si siede accanto a me ed io non capisco più un cazzo, dovrei spiegargli le fasi del bilancio, la partita doppia, quali sono i migliori ed i peggiori clienti, insomma tutte ste menate, ma mi va bene se riesco a balbettare qualcosa ogni tanto.
Il direttore si accorge della schifezza del mio livello di docenza e chiama Paola, cosi si chiama, nella sua stanza.
Stanno chiusi un quarto d’ora ed io sono sicuro che il direttore gli sta dicendo che sono un cazzone e che affiderà il compito di darle una mano a qualcun altro, magari a davide che, essendo gay, non ha certo i miei problemi di attenzione.
La porta della stanza del direttore si apre e paola esce assieme a lui e mi dicono che paola è molto contenta di come stiamo lavorando assieme.
Il direttore mi gurada con distacco e rientra nella stanza, paola si siede accanto a me e strofina le sue cosce contro le mie, io la ringrazio di avermi fatto fare bella figura ma lei mi dice che ha ottentuo di poter continuare a lavorare con me perché ha detto al direttore che la seguirò anche dopo il lavoro.
Quindi mi passa un bligliettino con il suo indirizzo e mi dice che alle 9 mi aspetta.
Alle 21 meno qualche minuto citofono, salgo e lei mi apre.
La trovo con un vestitino nero corto, truccata come se dovessimo uscire, mi invita ad entare ed io goffamente entro con il portatile in mano.
Ci sediamo in un divano color ocra morbidissimo ed io nonostante non me ne freghi niente accendo il computer ed apro i documenti con l’elenco dei fornitori e comincio a raccontarle vita morte e miracoli di ognuno di loro.
Mentre parlo lei avvicna la bocca al mio orecchio e mi sussurra che vuole scopare, mi mordicchia l’orecchio mentre la sua mano allontana il computer e mi massaggia il cazzo.
Io affondo le labbra contro i suoi seni, lei mi sposta e si toglie il vestito, sotto non ha nulla a parte una fica stupenda completamente rasata.
Apre le gambe e si distende sul divano e mi invita a leccarle la passera.
Io mi fiondo e comincio a titlillarle il clitoride con la lingua, la sua fica è bagnatissima e profumata, continuo per parecchi minuti mentre lei mi accarezza i capelli e, appena sento che sta per venire, infilo il cazzo con un colpo solo e comincio a stantuffare come un treno, colpi ben assestati con le mani appoggiate al divano per avere presa sicura
Lei comincia a godere in maniera indegna, io in preda al delirio ogni colpo di cazzo nomino un fornitore ed alla fine vengo anch’io.