Invito a nozze

Questa coppia si conosceva da anni, anche se non si erano mai decisi a fidanzarsi, finendo per vedersi con altri partner, pur restando amici, fino a quando entrambi si trasferirono in altre città, separandosi di più. Gli unici contatti erano solo per l’annuale scambio degli auguri di Natale. Ora, un quarto di secolo dopo si sono ritrovati ospiti ad un matrimonio. Sono arrivati al motel in largo anticipo, e c’era il tempo necessario per riposarsi un po’. Si spogliò prima lui, senza alcun imbarazzo ed era già eccitato al pensiero di trovare lei nuda. Entrando nel letto, si abbracciarono, facendo danzare le loro lingue con entusiasmo l’uno nella bocca dell’altro. Lei è consapevole del fatto che lui è molto eccitato e che non potrà resistere senza fare nulla. Del resto lei si era vestita con un babydoll semi trasparente, che nulla lasciava all’immaginazione, tanto è vero che si potevano vedere pure i capezzoli rosa e duri. Con le mani sulle sue spalle e sporgendosi in avanti dolcemente, lei lo spinse sul letto, passandogli le mani sul petto, spingendo la sua virilità tra i seni, e sentendo la scia umida che lasciava scorrendo sul petto. Mentre si abbassava lui poteva sentire il battito del cuore farsi sempre più affannoso e la voglia salire sempre di più. Lei cominciò a leccargli la cappella con la lingua, sapendo che lo stava facendo impazzire. Sentiva l’umidità calda della sua bocca intorno al suo cazzo. Lei succhia il suo cazzo, che pulsa in sincrosismo con il suo battito cardiaco accelerato. Lentamente e molto delicatamente, abbassò la testa verso il basso fino a quando non sentì la sua in gola. Una leggera pressione ed il cazzo scese più in profondità, superando pure il rifiuto naturale della gola e spingendo in profondità nella sua gola. Andò avanti a succhiare , lubrificando bene il cazzo, sino a che non sentì esploderle in gola flussi di sborra calda e filante, che ingoiò tutta di un fiato. Quando il flusso finì lei andò avanti a succhiare e leccare il cazzo in bocca per ripulirlo dai resti di sperma assaporandone il gusto salato. Si abbracciarono e baciarono, sicchè lui potè assaggiare il sapore salato dello sperma, sulla sua lingua. Le sue mani si mossero lungo i suoi seni, trovando uno dei suoi capezzoli già gonfio e sensibile. Lei godeva mentre lui glieli sfiorava. Li massaggiò delicatamente, tirando delicatamente e pizzicando i capezzoli fino a che non furono duri al punto giusto. Poi cominciò a mordicchiare la punta di un capezzolo toccandolo in modo leggero con la punta della lingua. Alla fine prese il capezzolo completamente in bocca, tirandolo in modo che sembrava allungarsi in bocca e tenendolo il bocca mordicchiandolo e rosicchiandolo dalla base alla punta. Massaggiò delicatamente il capezzolo con la lingua e comincò a leccare tutto il petto scendendo fino alla fica, tracciando una specie di schema triangolare dei suoi peli pubici prima di proseguire con la sua lingua verso il basso, la parte interna della coscia, sino a spingere la sua testa verso il basso a contatto con la figa, palpitante e vogliosa di godere anche lei. Poteva sentire il calore del suo respiro mentre abbassava la testa verso il basso, infilando la punta della lingua tra le labbra fradice e delicatamente facendo correre tutta la lingua dal clitoride sino al buchetto della fica, dove ad aspettarlo c’erano le labbra umide e vogliose. Assaporava il gusto dei suoi succhi, che fluivano liberamente dal buchino. Continua a leccare la figa di piega facendo attenzione a non entrare con tutta la lingua. Anche se lei saltava di piacere ogni volta che la sua lingua toccava la punta del clitoride. Le sue perdite di succo così erano così forti che poteva sentirle colare sino a bagnarle il buco del culo. Lui continuò a leccare tutto, scendendo man mano sino al culetto, pronto e voglioso di sentire la lingua scavarlo e stuzzicarlo. Mentre leccava il culo, giocava con la figa aperta infilandole dentro prima una, poi due dita, sforzando di spingere la sua lingua nel culo sempre più in profondità. Tolta lalingua si concentrò sul clitoride, infilando un dito dentro e trovando il suo punto più sensibile. Lui le puntò il cazzo alla passera e piano piano glielo infilò tutto, duro com’era e lubrificato man mano dagli umori che ancora colavano fuori. Prosegue in un lento movimento avanti ed indietro, e poi tirò fuori quasi tutto il cazzo lasciandone dentro solo la punta, poi lentamente continuò questo gioco per un po’. Tutto ad un tratto lo spinge nel fino in fondo, abbastanza forte da provocarle un gemito involontario. Lui è così emozionato che non può controllare se stesso e diventa via via più veloce e più egoista, per portarla ai più alti livelli di estasi. La scopò per diversi minuti, a volte rallentando, altre volte accellerando il ritmo, sino a che le palle non si contrassero e spararono fuori fiotti di panna che le innondarono l’interno della figa, farcendogliela per bene. Ma non finiva qui, tolto il cazzo moscio tornò a leccare la figa sino a rendergliela pulita da ogni goccia di sperma, Leccava a più non posso, ricominciando il gioco di prima, proseguendo nel leccare tutto sino ad arrivare nuovamente al culetto, lubrificando con un dito il buchetto stretto. Il suo cazzo è di nuovo duro. Egli inserisce un secondo dito dentro di lei e mai così a poco a poco si fa strada all’ingresso del suo buco. Lei si mette in ginocchio con il culo in aria e lui la penetra ancora in figa, quanto basta per lubrificarselo per bene, poi si ritira e dirige la punta del suo cazzo duro contro il suo culo, ormai lubrificato a dovere. Spinge delicatamente e sente il suo ano iniziare ad aprirsi per consentire la penetrazione. Lentamente inizia a lavorarglielo avanti ed indietro. Poi si sposta a poco a poco più vicino a lei fino a quando sente il suo cazzo scorrere sempre più dentro a lei. Dentro è così stretto per lui e sa che non sarà in grado di trattenere la sborrata, ma per il momento si gode il piacere. La contrazione del suo corpo intorno all’uccello è troppa e lui pompa aumentando spesso di velocità e dando colpi secchi quando il cazzo arriva a fine corsa. La scopata dura diversi minuti, e culmina con con un gemito, mentre schizzi di sborra corrono in profondità nel suo corpo. Come il suo orgasmo si placò entrambi crollarono sul letto, sazi e soddisfatti. Entrano in doccia per fare il bagno. Lui si alzò in piedi dietro di lei e con il sapone iniziò a creare una schiuma massaggiandole con le mani insaponate gola e spalle. Si muove verso il basso e delicatamente insaponò i suoi seni voluttuosi. La voglia la assale nuovamente e dopo essersi chinata gli prende in bocca tutto il cazzo e comincia a leccarglielo dalla punta alle palle, non tralasciando nemmeno un centimetro di carne. Pochi attimi e la sua figa torna a gocciolare, ma non vuole più la sua dose di carne, ora è la sua gola a reclamare il bis. Lei da sfogo a tutte le sue arti amatorie orali, leccando e succhiando tutto senza mai fermarsi. Di scatto lui si girò e lei gli leccò il buco del culo mentre con una mano gli massaggiava ancora il cazzo. L’altra mano era libera e poteva così titillarsi il clitoride per poter godere all’unisono. Pochi minuti di sesso e pompini e lui era pronto per sborrare. Fece in tempo a girarsi di scatto e le spruzzò tutto in faccia, coprendole faccia e capelli. Qualche colpo di sega ancora mentre lei si titillava, ed anche per lei fu orgasmo, e si sentii gocce di umori femminili bagnarle le mani e colare sin per terra. Fatta la doccia si rivestirono ed andarono a prepararsi. In fin dei conti era giorno del matrimonio, ma gli sposi potevano aspettare.