Il sesso orale di Giulia

Sono una ragazza polacca di 23 anni. Vivo e lavoro a Milano in un centro di traduzioni internazionali che lavora per la comunità europea. Sapete quelle strutture che preparano i bandi per attingere ai fondi di investimento europei . Io faccio la segretaria e mi sono trasferita da qualche anno. La mia vita, da allora, è cambiata. Da una piccola cittadina vicino Cracovia mi sono ritrovata in una grande metropoli . Ho potuto ,finalmente, assaporare i piaceri della vita ed ho conosciuto tanti ragazzi molto interessanti.
Devo dire che io sono una ragazza molto appariscente. Bionda, alta quasi un metro ed ottanta e, sessualmente, sono sempre stata molto disinibita. La mia famiglia mi ha sempre educata alla piena libertà sessuale ed a non avere mai tabù. Ed io sono oggi una ragazza libera,solare e molto indipendente.
Questo in Italia significa molto spesso ricevere le attenzioni di parecchi maschietti. Ed io non sono certo indifferente al fascino del maschio italiano. Un mito ,quello dell’uomo italiano focoso ed intraprendente con le donne, che ho potuto modo di confermare e di mettere in pratica. I ragazzi trovano in me la classica ragazza che non si scompone se viene invitata a cena e, ancora meno, se ci scopa se l’attrazione scatta per entrambi. Io non ci trovo nulla di male ed i ragazzi che finora ho frequentato da quando vivo in Italia hanno sicuramente vissuto una delle esperienze erotiche più eccitanti della loro vita.
Questo perché io sono veramente brava a fare pompini. Ho iniziato molto piccola. La mia famiglia è cattolica e mi ha sempre trasmesso i valori della verginità fino al matrimonio. Questo mi ha portato ad avere esperienze di sesso alternative. Ed io ho preso alla lettera i loro precetti specializzandomi nell’arte del pompino e del sesso orale. A 14 anni il mio primo pompino. Ricordo ancora con non poca ilarità di aver morso la cappella del mio compagno di banco. La sua deve essere stata un’esperienza molto dolorosa ma a me è servita per capire che adoro succhiare cazzi. Non trovo cosa più eccitante che lavorare un grosso cazzo con la mia bocca, farlo crescere e diventare duro dentro di me e godermi il frutto odoroso del mio impegno. Sono una che fa pompini con ingoio completo e questo mi mette al primo posto della classifica delle donne con cui fare sesso per la quasi totalità dei ragazzi italiani.
Pian piano mi sono perfezionata ed ho iniziato ad avere una mia tecnica molto personale con cui spompinare i ragazzi con cui esco. Di solito non me lo faccio mai chiedere. So che loro , prima di scoparmi, hanno un vero bisogno fisiologico di avere succhiato il cazzo. Ed io li anticipo sempre. Di solito inizio dalle palle. Loro non se lo aspettano e già si immaginano quello che da li a poco succederà. Comincio a dare piccoli colpi di lingua alla base del cazzo, dove finisce e cominciano le palle appunto. Un movimento che assomiglia a quello di un’ape che punzecchia il fiore da cui sta per attingere il nettare. Piccoli colpi miscelati a leccate di palle più decise. Lui ,di soli, ha una prima impennata che scopre completamente la cappella. Quello è il segnale per iniziare a salire. E io lo faccio sempre molto lentamente. Con la parte superiore della lingua percorro tutta la lunghezza del cazzo, molto lentamente e con molta forza. Premo e faccio forza con la mia lingua e poi arrivo alla sua cappella. La trovo già sempre molto gonfia e mi ci fiondo con voglio. Lo guardo negli occhi sorridendo prima di inghiottirlo tutto. Spingo la mia bocca fino in fondo e me lo faccio arrivare in gola. Si perché la gola di una donna è molto simile alla sua fica. Il cazzo dell’uomo si sente come se stesse scopando e si trova perfettamente a suo agio. Io di solito inizio a muovermi avanti ed indietro ma se lui vuole contribuire al movimento che ben venga. Trovo subito una frequenza giusta per andare all’unisono. Quando vengo scopata in bocca mi sento una vera donna ed una vera femmina. Lo adoro e lo preferisco, molto spesso , ad una scopata. Ma questo dipende dal cazzo che ho davanti. Ci sono dei grossi arnesi di cui mi innamoro mentre altri li preferisco meno.
Ad ogni modo adoro quando un ragazzo mi viene in bocca. Io aspetto quel momento e mi godo sempre delle schizzate molto grosse.