Il suo nome è Riccardo, e non riesco a credere che sia in piedi davanti a me. Siamo nel parcheggio del supermercato, e questo ragazzo di 22 anni sostiene che lui è solo attratto da donne mature. Io sono molto più vecchia di lui. Ho quasi 20 anni più di lui. In passato, appena mi ero creata un profilo su un sito di incontri ero stata bombardata da messaggi, di cui almeno la metà inviati da ragazzi molto giovani. Riccardo è stato il primo. “Ehi. Vuoi chattare?”. Mi ero stupita di questo messaggio, OMG. E’ pazzo? Cieco? “Tesoro, hai visto la mia età?”, fu la prima cosa che gli chiesi, giusto per evitare di perdere tempo entrambi. “Già. Non mi importa di questo particolare. Ho interesse vero le donne mature”. Ottimo! La sua foto-icona mostrava un fisico davvero invidiabile. Pochi ne avevo visti così. Normalmente avrei rifiutato una una simile proposta, ma chi poteva negare questa? Proseguo con molta riluttanza la conoscenza, ma diciamo che dimostro anche interesse, finché ad un certo punto mi chiede che cosa deve fare per poter avere un appuntamento con me. Faccio io la prima mossa (poi mi pentirò, penso!) e gli dico “Incontriamoci stasera, giusto per un caffè”. “Ok”. In completa incredulità, guido sino ad arrivare al bar del centro commerciale. Sono sicura che sarà lui a scappare, non appena mi vedrà. Non scappa. Ci sediamo e chiacchieriamo. Dopo decidiamo di farci un giro al supermercato, per proseguire con la chiacchierata, un po’ meno tesi di prima e meno ristretti in un ambiente confinato e poco intimo, quale il bar. Dopo un’ora o giù di lì che vaghiamo per il centro commerciale mi riaccompagna alla macchina. La sua pelle scura ed il corpo sognante sono tentazioni che non posso ignorare. La notte prima, sono stata scaricata da un uomo 11 anni più vecchio di me, che aveva alcuni problemi, il più grande dei quali era un problema sessuale. La sua avversione a risolvere il problema mi frustrava oltre ogni immaginazione. Frustrazione sessuale in una “donna più anziana” è male, davvero male. Il mio desiderio sessuale non si era mai presentato così forte sino a quando non avevo visto  questo ragazzo. Tornando a Riccardo, la sua attrazione per me è palpabile. I miei viaggi della mente cercano di capire quanto questo sia serio. In primo luogo, che cosa ci trova lui di attraente in donne che potrebbero essere sua madre? Il nostro primo incontro è la notte successiva si sono svolti in un hotel dall’altra parte della città in cui viviamo. Una volta in ascensore e pure mentre scendevamo le sale mi ha abbracciata come se fosse davvero contento di vedermi. Tornato dalla doccia aveva indosso solo un asciugamano e mi guardò con un sorriso. Lo stesso sorriso mi rimane ora stampato nella mente. Non posso ancora crederci. “Hai un bel culo, Baby”, dice, mentre le sue mani esplorano ogni mio centrimetro di carne. Mi piacciono le sue mani su di me, non provo il minimo fastidio nell’essere toccata e palpeggiata. I miei vestiti cominciano a cadere per terra uno ad uno, ma non mi sento una prostituta. Io non sono una prostituta, se lo fossi mi farei pagare profumatamente. Man mano che mi spoglio, comincio a rilassarmi. Riccardo dimostra di essere veramente bravo nelle pratiche amatorie a letto. Un vero toro e la mia passera ringrazia. Lui mi entra delicatamente allargandomi le labbra con ogni cm del suo cazzo e le sue spinte rapidamente passano da dolce al fragoroso ed infine al martellante. Incredibile. Si passa dalla posizione fianco a fianco alla pecorina. Urla di piacere mi attraversano il corpo per uscire dalla bocca. Quando siamo pronti per l’orgasmo, io prendo il suo cazzo in bocca. Il suo lamento mi dice che gli piace e che gode tantissimo. Prendo le palle in bocca e lo sento grugnire. Dopo pochi minuti, prende in mano il suo cazzo e mi concentro sulle palle, prendendole in bocca una alla volta. Manca poco e sta per sborrare. Apro la bocca più che posso, fino a farla sembrare una caverna e raccolgo tutti gli schizzi di sborra che gli escono dalla cappella violacea. Non spreco nulla ed ingoio tutto. Nelle pause del “gioco”, c’è spazio anche per le coccole e per parlare della nostra vita. Quando è il momento per me di lasciarlo, mi vesto e mi accompagna verso l’ascensore. Come arriviamo, arriva un altro ragazzo di 22 anni e faccio finta che non ci conosciamo, ma quando l’altro si allontana per vedere il cielo notturno fuori dalla finestra, ci scambiamo un sorriso malizioso. Passano i giorni e decido di rivedere quel ragazzo. “Sto togliendo tutti i miei vestiti e vado sotto la doccia”, gli scrivo tramite sms. “Yumm,” rispose. Chiaramente il mio è un invito per farlo venire a casa mia. Quando arriva a casa mia mi presento con i tacchi a spillo lunghissimi ed un accappatoio di seta pura. Comincio a dargli una visione del mio fisico, facendo un giro su me stessa, ma lui insiste l’unico tour che vuole è la mia figa. La sua urgenza è evidente, vuole sfondarmi la figa ed il culo, non gli interessa quanto io sia bella, quanto avermi e potermi scopare. Ancora una volta mostra il suo talento giovanile sotto le coperte. Ancora una volta lo ripago offrendogli la mia bocca aperta e pronta sul suo cazzo duro e pronto a schizzare. Solo per curiosità, ho leccato dietro le palle. Il suo gemiti mi hanno confermato che la cosa gli piaceva. In fin dei conti sono ancora brava a letto. Mi preme di più il cazzo contro la mia lingua mentre mi strizza le tette spremendomi i capezzoli; un misto di dolore e piacere, che culminano con una sborrata incredibile in bocca ed un gocciare della mia passera, che bagna il copriletto. Ne approfitto per sgrillettarmi labbra e clitoride in modo da lubrificare tutto con i miei umori. Lui mi lascia galleggiare in una pozza di felicità mista ad umori sessuali. Gli ormoni sessuali inondando il mio cervello meglio di qualsiasi farmaco. Ormai lui mi aveva preso, devo dire però solo dal punto di vista sessuale; da un punto di vista affettivo no, poteva essere mio figlio!! Si toglie i vestiti e si stende sul letto. Egli osserva come mi spogliavo i miei vestiti, le uniche cose che separavano me ed il suo corpo. Come mi avvicino a lui, mi bacia e mi attira a sè. Mmmmm… La sua pelle calda è incredibile. Mi sto ancora chiedendo come questo sia possibile, ma non abbastanza per pronunciare le parole. Sono una donna incredibilmente fortunata e mi sto godendo assolutamente ogni momento e tutto di lui. Sento il suo cazzo che prende vita nella mia mano. Dopo aver fatto scivolare un preservativo sul cazzo mi metto a pecorina e lui mi entra da dietro. Le sue spinte mi aprono il culo in due, lo sento proprio entrare ed allargarmi il buco e tutto il culo. Mi sento come se stessi per scoppiare. “Oh mio Dio!” Urla. “Sei così così calda!”. Mi balena l’idea di riprendere i nostri amplessi e riguardarmeli ogni volta che voglio, ma lui non è d’accordo con questo. Uff. I miei gemiti diventano urla di piacere che non sembra avere fine. Scariche di orgasmi si mi attraversano come onde di marea, uno dopo l’altra ed ancora un’altra. Ho raggiunto l’orgasmo prima io; ho sentito la mia passera gocciolare il suo nettare trasparente e mi sono bagnata due dita, per poi passarmele nella mia bocca, curiosa di sapere che sapore potessero avere i miei umori. Mi umidifico nuovamente un dito e muovendo la mano sotto alle sue palle trovo il buco del suo ano. Mentre lo spompino gli infilo un dito nel culo. Questo ha un effetto positivo sull’orgasmo, e fa si che mi schizzi non so quanta sborra in bocca, che sento colarmi lungo la gola. Un rumore gli fa capire che ho ingoiato tutto, mentre la mia fica smette di gocciare ed il suo cazzo torna alle misure normali. Ci riposiamo, parlando di sogni, di incontri, e ciò che eventualmente il futuro ci riserverà. Incoraggiamo l’un l’altro in ogni aspetto della nostra vita. La nostra amicizia è stupenda e non ricordo di averne mai avuta una simile. Nessuna pressione, niente aspettative, nessuna organizzazione del futuro, solo godere del momento che il destino ci riserverà. Ogni tanto mi chiedo se sto rompendo alcune leggi morali. Poi mi rendo conto che si tratta solamente di scopate, non sto rubando il marito o fidanzato a nessuna donna e non sto nemmeno tradendo mio marito o il mio fidanzato, dato che sono una donna sola; quindi quello che faccio è perfettamente lecito. Mi sto trasformando così in fretta che ho difficoltà a tenere il passo. Mi sento più forte e più sicura di me ogni giorno. Sto progettando un mio futuro diverso: nel lavoro, con gli amici, nella mia ricerca di un rapporto, nei miei sforzi creativi, e nella mia anima. E’ divertente questa cosa, il fallimento dell’uomo  che frequentavo prima proprio per la sua immaturità mi ha portato a sperimentare nuovi rapporti e lanciata ad altezze che non ho mai pensato fosse possibile, e di un rapporto di amicizia che non potevo percepire o prevedere, ma che porterò sempre con me.